Il supertelescopio italiano

L’Università di Pisa e l’Istituto nazionale di fisica nucleare vanno in
orbita per studiare il Big Bang, ossia le origini dell’universo. Sarà lanciato nello spazio l’11 giugno – c’è stato un rinvio di una settimana per ulteriori verifiche sul sistema di lancio – da Cape Canaveral il satellite Glast dove è montato il più grande e tecnologico telescopio mai realizzato. Il suo compito sarà quello di studiare i raggi gamma emanati da buchi neri, supernovae stelle di neutroni. «Studieremo le origini dell’universo quando questo era fatto di solo spazio e materia, quando cioè non si erano formate neppure le stelle». A parlare è il professor Ronaldo Bellazzini.
[…] Oggi sappiamo che l’universo è sede di numerosi fenomeni di straordinaria bellezza, alcuni dei quali possono originare quantità inimmaginabili di energia. Buchi neri supermassivi, resti di supernovae, stelle di neutroni sono solo alcune delle sorgenti che generano raggi gamma, la forma di radiazione miliardi di volte più energetica della luce visibile. Tutto ciò sarà studiato, esplorato, filmato e fotografato grazie agli scienziati pisani.
Fonte: Il Tirreno