Primo Test MagZero / FS-2

Venerdì scorso abbiamo effettuato il primo test dell’autoguida MagZero sulla nostra motorizzazione FS-2.
Vi presento un piccolo report dell’esperimento…

OPERATORI:
Giuseppe al puntamento, io al telescopio/autoguida…

ATTREZZATURE UTILIZZATE:
MagZero Mz-5m
EOS 350D mod.
comando remoto da PC per fotocamera

CONNESSIONE:
Nessun problema: la porta a 6 pin tipo connettore di rete presente nella parte superiore dello scatolotto della FS-2 è la nostra porta autoguida ST-4.

CONFIGURAZIONE:
Abbiamo utilizzato il rifrattore come guida e il Newton per le riprese.
PEC disattivato.
Compensazione Backlash: non ho controllato tali valori e in genere è meglio disattivarla o lasciarla molto bassa con l’autoguida; comunque come primo test ho lasciato tutto com’era.

CALIBRAZIONE:
Dopo aver allestito il tutto abbiamo lanciato il software PHDGuiding. La stella scelta per la guida era all’incirca di 6/7 magnitudine (abbiamo scelto un’area poco sopra Vega). Inizialmente occorre impostare PHDGuiding in modalità “capture”, in modo da poter effettuare la messa a fuoco della stella-guida, operazione che deve essere fatta con molta cura.
E’ stato relativamente semplice – nonostante il fondo cielo – trovare una stella guida nei paraggi; infatti la grande area del sensore della MagZero- 1280 x 1024 – ha semplificato tale compito.
Non è stato fatto l’allineamento degli assi di A.R. e Dec. alle direzioni orizzontale e verticale dell’immagine ripresa dalla MagZero (si effettua ruotando la telecamera e muovendo il telescopio in modo da far coincidere, per esempio,
il movimento in A.R. con l’asse X dell’immagine) poichè PHDGuiding non necessità di questa operazione; infatti effettua automaticamente tutti i calcoli senza preoccuparsi della rotazione dei riferimenti.
Al termine dell’operazione di messa a fuoco, dopo il click sulla stella guida ho attivato la funzione “guida”.
A questo punto il telescopio ha iniziato a muoversi in A.R. e in Dec nelle due direzioni su entrambi gli assi e, dopo qualche minuto e un paio di tentativi falliti la calibrazione ha avuto successo.

GUIDA
Abbiamo effettuato guide di 30sec, 1, 2 e 3 minuti,  i risultati sono visibili nelle foto allegate. Come si può vedere la correzione non è perfetta, ma occorre tener conto di parecchi fattori. Inoltre non abbiamo avuto abbastanza tempo per effettuare test con altri parametri significativi… E’ solo un primo giretto!

guida: 1 minuto
guida: 1 minuto
guida: 2 minuti
guida: 2 minuti
img_3
guida: 3 minuti

CONSIDERAZIONI:
Abbiamo notato, osservando le schermate del software, che l’autoguida doveva intervenire parecchio. Alcune osservazioni:

– Strumento di guida:
Generalmente le autoguide lavorano bene con focali al di sotto di 800 – 1000 mm quindi a 1800 mm ci troviamo in una situazione estrema…
con tale zoom l’autoguida tende a muovere troppo dal momento che cattura tutte le possibili perturbazioni amplificate, es. seeing, vento, errori della montatura, etc…
Ciò si traduce in movimenti non necessari, che portano a correzioni continue e a un probabile aumento degli errori.

– Parametri Software
alcuni parametri inportanti sono l’aggressività (quanto prontamente l’autoguida deve rispondere all’errore rilevato), l’intervallo di calibrazione (durata dell’ impulso di guida inviato al telescopio: viene utilizzato per il calcolo delle velocità di spostamente), l’isteresi (serve per evitare movimenti inutili in caso di vento e deformazioni dell’immagine guida dovute al seeing).
Bisogna effettuare vari test modificando di volta in volta i valori dei parametri per identificare i valori corretti (per esempio, l’intervallo di calibrazione è funzione della focale utilizzata, attualmente ho provato con 400ms e si riesce a calibrare).
Altro esempio, l’aggressività è importante perchè in alcuni casi la correzione – e quindi il telescopio – tende a precedere la stella guida, in altri a seguirla..

– Primario
Non abbiamo usato riduttori di focale, dobbiamo considerare che 1800 mm di focale in genere non sono facili da da guidare…

– Compensazione Backlash
La compensazione del backlash serve per compensare il ritardo legato allo stop/start e inversione del moto dei motori attraverso un’accelerazione iniziale applicata alla pressione dei pulsanti di correzione; funzione utile per la guida manuale ma
DANNOSA con l’autoguida perchè porta a delle oscillazioni nella guida. Se la compensazione è attiva, bisognerà effettuare delle prove riducendo o annullando il valore di correzione…

– Montatura
Non conosciamo perfettamente il comportamento dell’ìnsieme montatura-FS2, c’è da sperimentare…
Comunque ho scoperto delle funzioni di logging su PHDGuiding che potranno esserci utili nelle prossime prove….

Ciao a tutti e a presto!

Roberto