Il Tempio della Notte: un’analisi dettagliata

Relazione tecnica sopralluogo

La struttura del Tempio della notte è fatta in prevalenza di mattoni pieni e calce di cemento, mentre la parte delle grotte è in Puddinga o Breccia dell’Adda. Sono stati utilizzati questi materiali in quanto molto comuni nella zona all’epoca della costruzione che è avvenuta nei primi anni del 1800.
Il tempio della notte come del resto la volta delle grotte è stata realizzata mediante l’utilizzo dell’arco e della volta quindi strutture completamente compresse dal punto di vista statico. E’ stata utilizzata questa struttura ad arco e volta anche perché il materiale utilizzato non avrebbe permesso di operare diversamente.

Analisi del Tempio della notte:

Struttura circolare con muratura in mattone rosso avente un diametro di circa 7,50 mt. sovrastata da una volta semi sferica sempre in mattoni pieni. Lungo la circonferenza sono presenti 4 aperture di cui una cieca, orientate secondo i punti cardinali est sud ovest nord. Ad individuare i punti intermedi tra i vari punti cardinali sono state collocate della loggie che con buona probabilità ospitavano delle statue, mentre coppie di colonne sovrastare da un rudere di architrave individuano gli ulteriori punti intermedi.
Ci troviamo di fronte quindi ad una struttura perfettamente orientata che permette a chi entra di sapere sempre con precisione l’orientamento rispetto ai punti cardinali.
La struttura del tempio è tutta in mattoni pieni tranne le architravi che sono in puddinga.

Analisi delle Grotte:

La struttura delle grotte è realizzata interamente mediante la sovrapposizione di blocchi irregolari in puddinga incastrati tra di loro e sigillati con calce di cemento. La struttura è a volta ed arco ideale per sopportare il carico del terreno soprastante. All’interno sono ancora visibili delle tracce di piccoli corsi d’acqua probabilmente originati da sorgenti sotterranee (tipo fontanili) con scolo direttamente nel laghetto dell’ospedale collegato al Naviglio della Martesana.