Cernusco, opposizione all’attacco: «Il bar è un’occasione, ma da tre anni il locale è abbandonato»
Nel mirino della minoranza le promesse non mantenute per dare una nuova vita all’area intorno alla struttura
Tre anni di serrande abbassate e ancora nessuna decisione sul “Futuro dei locali. Il bar dell’Osservatorio astronomico è chiuso dal 2023, quando è scaduta la vecchia concessione. «Da allora – denuncia la lista civica Vivere Cernusco – non è stato definito un progetto per riaprire il locale o dare agli spazi una nuova funzione».
La vicenda è arrivata in Consiglio comunale, dove l’opposizione ha chiesto conto della sorte di un luogo che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, dovrebbe essere uno dei punti da cui far ripartire la valorizzazione del parco e del polo astrofisico. «E invece è e resta vuoto», rincara il gruppo.
AI centro del dibattito c’è il divario tra gli obiettivi annunciati e lo stato attuale dell’area. Il rilancio dell’Osservatorio e del parco «rientra infatti nelle linee strategiche del Comune – ricorda il capogruppo Luca Forlani – ma intanto il punto ristoro resta un luogo desolato». Alle domande della minoranza sulla gestione dei locali e sui tempi di un eventuale intervento, la risposta emersa in aula è stata chiara: «Dal 2023 a oggi non è stato ancora definito alcun progetto».
Per la forza di minoranza, la riapertura del bar «potrebbe.essere il punto da cui rivitalizzare l’intera area». Non solo un’attività commerciale, ma un presidio capace di portare persone, iniziative e nuove occasioni di incontro attorno all’Osservatorio. «Il bar è il motore da cui ripartire per restituire vita all’area verde, creando un presidio educativo e di aggregazione», sostiene Forlani.
Da qui la critica di Vivere Cernusco, che allarga il caso a una questione più generale sulla gestione degli spazi pubblici.
«Ogni luogo vuoto lasciato a se stesso smette di essere un’opportunità e si trasforma in un posto abbandonato al degrado», accusa il gruppo. Un’osservazione per spingere la Giunta all’azione, una critica che vuole essere un pungolo per uscire dallo stallo.
La richiesta è quindi di rompere gli indugi e mettere nero su bianco una prospettiva per l’area. Il bar potrebbe essere il primo tassello di un progetto più ampio per riportare frequentazione e funzioni all’Osservatorio e al parco». Dopo tre anni dalla chiusura, però, sottolinea l’opposizione, «il rilancio resta ancora tutto da costruire».
Barbara Calderola
(da IL GIORNO del 17 settembre 2026)
