"Il Mese dell'Astronomia" si è concluso con la serata di giovedì 22 ottobre 2009. Le presentazioni e l'audio sono disponibili a partire da questa pagina.
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Ricordiamo che non è consentito l'accesso in automobile al Parco del Naviglio.
Una visita all'Osservatorio si articola in tre fasi:
1. Presentazione dell'Associazione. La sua storia, la nascita dell'Osservatorio, le attività svolte. 2. Introduzione al cielo stellato visibile nel corso della serata. 3. Attività osservativa pratica, sotto la guida di astrofili esperti. Nota: in caso di condizioni meteorologiche avverse verrà illustrato il funzionamento dei telescopi in dotazione all'Osservatorio (teoria)
Chi volesse iscriversi all'associazione può farlo al termine della serata, contattando gli incaricati.
In presenza di bimbi di età compresa tra i 5 e i 12 anni, la presentazione verrà adattata alla loro capacità di comprensione.
Nello spazio tra le stelle si possono talvolta osservare nubi rarefatte di gas o di polvere, oppure di gas e di polvere mischiati. Sono le nebulose, tra i più affascinanti oggetti dell’Universo (continua…)
Nel corso di quattro giorni, dal 12 al 16 gennaio, la cometa transiterà nel campo di ripresa della sonda, e sarà l’oggetto più brillante mai ripreso dalla sua strumentazione.
Nel momento di massimo avvicinamento al Sole, il 13 gennaio 2007, McNaught sparirà dalla vista degli osservatori terrestri perdendosi nel bagliore solare. Solo allora Soho entrerà in azione.
Dal suo punto di osservazione privilegiato, tra la Terra e il Sole, la sonda riprende tutti gli oggetti che si avvicinano al disco solare.
Mano a mano che si avvicina alla nostra stella il materiale di cui è costituita comincia a scaldarsi, rendendo la sua superficie sempre più brillante.
La materia espulsa dalla cometa forma due code, una di polveri e una di gas ionizzato. Quella di polveri è più brillante ed è costituita da particelle pesanti, sensibili alla gravità. La coda di ioni, invece, è generata dal flusso costante del vento solare.
Notizia segnalata da Giuseppe G. (gigi) e Emanuele R. (erusso)
Approfondimento – La Cometa McNaught (C/2006 P1) si sta avvicinando al Sole, ma non lo colpirà. Nel punto più vicino,
il 13 gennaio, sarà a sole 0.17 UA, molto al di là dell’orbita di Mercurio (0.38 UA).
Escursione osservativa
Sabato 13 gennaio, un piccolo qruppo di coraggiosi astrofili si è avventurato in quel di Torre de Busi, Valcava, Bergamo.
Armati di binocoli, macchine fotografiche, piccoli telescopi hanno potuto osservare la cometa alla luce del tramonto, sul sagrato della chiesetta del luogo. (foto sotto)
Nel corso di quattro giorni, dal 12 al 16 gennaio, la cometa transiterà nel campo di ripresa della sonda, e sarà l’oggetto più brillante mai ripreso dalla sua strumentazione.
Nel momento di massimo avvicinamento al Sole, il 13 gennaio 2007, McNaught sparirà dalla vista degli osservatori terrestri perdendosi nel bagliore solare. Solo allora Soho entrerà in azione.
Dal suo punto di osservazione privilegiato, tra la Terra e il Sole, la sonda riprende tutti gli oggetti che si avvicinano al disco solare.
Mano a mano che si avvicina alla nostra stella il materiale di cui è costituita comincia a scaldarsi, rendendo la sua superficie sempre più brillante.
La materia espulsa dalla cometa forma due code, una di polveri e una di gas ionizzato. Quella di polveri è più brillante ed è costituita da particelle pesanti, sensibili alla gravità. La coda di ioni, invece, è generata dal flusso costante del vento solare.
Notizia segnalata da Giuseppe G. (gigi) e Emanuele R. (erusso)
Escursione osservativa
Sabato 13 gennaio, un piccolo qruppo di coraggiosi astrofili si è avventurato in quel di Torre de Busi, Valcava, Bergamo.
Armati di binocoli, macchine fotografiche, piccoli telescopi hanno potuto osservare la cometa alla luce del tramonto, sul sagrato della chiesetta del luogo. (foto sotto)
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