"Il Mese dell'Astronomia" si è concluso con la serata di giovedì 22 ottobre 2009. Le presentazioni e l'audio sono disponibili a partire da questa pagina.
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Una visita all'Osservatorio si articola in tre fasi:
1. Presentazione dell'Associazione. La sua storia, la nascita dell'Osservatorio, le attività svolte. 2. Introduzione al cielo stellato visibile nel corso della serata. 3. Attività osservativa pratica, sotto la guida di astrofili esperti. Nota: in caso di condizioni meteorologiche avverse verrà illustrato il funzionamento dei telescopi in dotazione all'Osservatorio (teoria)
Chi volesse iscriversi all'associazione può farlo al termine della serata, contattando gli incaricati.
In presenza di bimbi di età compresa tra i 5 e i 12 anni, la presentazione verrà adattata alla loro capacità di comprensione.
Dicembre 2004 – Gennaio 2005
E’ stata scoperta il 27 agosto 2004, ma solo ora si e’ avvicinata alla Terra tanto da essere visibile, senza binocolo o telescopio, da osservatori esperti sotto cieli bui. (continua…)
Modifiche e integrazioni alla Legge regionale 27 marzo 2000, n. 17 (Misure urgenti in materia di risparmio energetico ad uso illuminazione esterna e di lotta all’inquinamento luminoso) ed ulteriori disposizioni (continua…)
E’ stata scoperta il 27 agosto 2004, ma solo ora si e’ avvicinata alla Terra tanto da essere visibile, senza binocolo o telescopio, da osservatori esperti sotto cieli bui.
Machholz, questo e’ il suo nome, ha raggiunto il punto piu’ vicino alla Terra il 5 e 6 gennaio 2005, trovandosi a 51 milioni di km. Per osservare il fenomeno in condizioni ottimali e’ necessario recarsi in localita’ rurali poco illuminate, muniti di una buona mappa, in una serata tersa e senza Luna.
Astronomi dilettanti hanno osservato la cometa per mesi attraverso i loro strumenti. La prima osservazione a occhio nudo risale ai primi giorni di novembre dall’emisfero meridionale.
Le comete sono costituite da materiale roccioso e da un miscuglio ghiacciato di acqua ed altri elementi chimici. Quando una cometa si avvicina al Sole la sua superficie si riscalda e ribolle letteralmente. Gli scienziati chiamano questo processo sublimazione. Il gas e la polvere creano un “capo”, chiamato anche chioma, e in alcuni casi una coda.
La cometa Machholz, chiamata ufficialmente c/2004 Q2, ha prodotto uno spettacolo meno eclatante rispetto alla cometa Hale-Bopp del 1997. Nonostante cio’ e’ stata una delle poche comete ad entrare in congiunzione con l’ammasso aperto delle Pleiadi il 7 gennaio 2005 (vedi foto a lato) Gli astronomi non possono sapere esattamente quanto splendera’ questa cometa, perche’ e’ notoriamente difficile prevedere i cambiamenti che si verificano durante il suo primo avvicinamento al Sole, osservato da occhi umani. Attualmente gli scienziati non comprendono completamente la composizione delle comete e neppure la loro varieta’, dunque non sono in grado di prevedere quanta materia effettivamente sublimera’ e con quale velocita’. Machholz ha comunque raggiunto una luminosita’ pari a magnitudine 4.0.
In condizioni normali una cometa e’ un oggetto poco luminoso. Anche se dovesse raggiungere magnitudine 3.0 rimarrebbe comunque un oggetto tra i tanti disponibili sotto un cielo molto buio. Gli abitanti di città e piccoli centri urbani potrebbero non riuscire a vederla senza un ausilio ottico. Attraverso un binocolo o un piccolo telescopio potrebbe rivelarsi un piccolo batuffolo di luce.
Pagina a cura di Andrea Scanabissi
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